Ecommerce mai così forti: gli effetti nascosti del Covid-19

Mentre si allarga l'emergenza Covid-19, il settore ecommerce conferma ancora un volta la sua supremazia. Ecco cosa sta succedendo

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Coronavirus ed ecommerce: boom delle vendite online. L’ecommerce mette le ali: vendite in aumento dell’80%. C’è la coda anche per fare la spesa online (ma non agitatevi). Sono alcuni dei titoli che in questi giorni possiamo leggere su siti web di informazione per lo più italiani, ma non solo. A quanto pare l’emergenza Coronavirus ha dato una spinta importante a un settore che già se la passava piuttosto bene (vedi in proposito una delle nostre ultime news sulle “Due buone notizie per il tuo ecommerce in Svizzera”). Del resto era abbastanza prevedibile: la gente è a costretta a rimanere in casa per contenere il più possibile la pandemia, preferendo acquistare online prodotti e beni di prima necessità. Ovvio: basta accendere il PC o navigare sul proprio smartphone, complice lo stop delle attività il tempo libero non manca di certo.

 

E così i negozi che vendono alimenti, prodotti per l’igiene, accessori per la casa e abbigliamento hanno assistito a un aumento esponenziale degli ordini. Al punto che:

Secondo un’indagine Nielsen sulle vendite online dei prodotto di largo consumo, da fine febbraio a metà marzo si è registrato un aumento di oltre l’80% delle vendite rispetto allo scorso anno.

 

Ma non sono certo soltanto gli ecommerce “tradizionali” ad aver beneficiato di questo effetto nascosto da Covid-19. Se allarghiamo la nostra analisi ad altri comparti legati al web, scopriremo che il trend è comune più o meno a tutti gli operatori. Qualche esempio? Netflix, il servizio di streaming video online, ha registrano in soli 15 giorni un  boom di connessioni a internet in Piemonte e Lombardia (+50%), mentre la app Zoom si è guadagnata il titolo di “più scaricata” ai tempi del Coronavirus, almeno secondo Forbes.

EPPURE, IL 65% DEI COMMERCIANTI SVIZZERI NON CREDE ALL’ECOMMERCE

In questo scenario che dovrebbe spingere chiunque a investire nella creazione e rafforzamento del proprio negozio online, rimangono tuttavia ampie fette di commercianti che la pensano diversamente. È di pochi giorni fa un articolo della Regione.ch dal titolo sorprendente: La chiusura dei piccoli negozi? “È colpa del web”. Secondo il sondaggio citato, il 73% dei dettaglianti svizzeri ritiene che il commercio online sia la causa principale della moria dei piccoli negozi. Non solo: perché nello stesso articolo si legge che il 65% non crede o perlomeno dubita che i propri clienti desiderino fare acquisti online. Un vero controsenso, perché da una parte si riconosce la supremazia dell’ecommerce, e dall’altra si afferma che gli utenti non sono propensi a fare acquisti online. Noi siamo convinti che il momento sia difficile, ma sappiamo anche che nella tempesta qualcuno cercherà disperatamente un ombrello, e qualcun altro farà scorta di acqua. Non facciamoci prendere dal panico dunque, perché gli strumenti per coltivare il proprio business ci sono, bisogna solo saperli sfruttare.

La nostra attività prosegue, per qualsiasi richiesta di informazioni o preventivo non esitate a contattarci senza impegno!

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